Blanc è una boutique per la sposa, ma qui vogliamo dare aiuti e consigli a tutte le domande delle sposine, per far riuscire al meglio il vostro matrimonio. Quindi sbizzarritevi con le domande, abito da sposa, bouquet, partecipazioni, bomboniere e wedding planning... il vostro wedding day non avrà più segreti per voi.
venerdì 21 settembre 2012
giovedì 13 settembre 2012
A
partire dalle prime prove per la scelta dell’abito,
la sposa dovrebbe avere almeno un’ idea, di come porterà i capelli
il giorno del matrimonio. Apparentemente la cosa sembra avere poca
importanza e ci si avvia a provare gli abiti spesso senza pensare
troppo a questo aspetto. Eppure vi assicuriamo, che un abito,
indossato con un certo tipo di acconciatura, puo’ dare un effetto
completamente diverso, rispetto ad’ un’ altra. I capelli hanno un
importanza fondamentale per la nostra immagine nella vita di tutti i
giorni, figuriamoci quando si va a scegliere l’abito per
eccellenza, quello da sposa! Capita spesso di girare magari anche
diversi Atelier , di provare molti abiti, di avere mille dubbi e di
non considerare affatto questo aspetto che ha un’ impatto altissimo
a livello estetico come suggerisce il grande Valentino. Abbiamo
comunque notato che è un aspetto che viene considerato sempre
successivamente.
Il
consiglio è di andare con un piccolo
accenno della pettinatura che
volete, anche fatto da voi a casa. Se si opterà per un acconciatura
raccolta è consigliabile provare gli abiti coi capelli raccolti, se
si pensa di portarli sciolti o semi raccolti, optare di
conseguenza.
Da
un punto di vista professionale, possiamo dirvi che i capelli
raccolti valorizzano moltissimo la sposa e l’abito, diciamo che
sarebbe l’acconciatura principe per un abito così importante, ma
non tutte se la sentono di portare i capelli in questo modo anche
nelle sue innumerevoli variazioni, in questo caso potete scegliere
un' acconciatura semi raccolta, magari fermando i capelli con qualche
accessorio molto delicato che si intravvede appena, senza creare
disarmonie nell' insieme.mercoledì 12 settembre 2012
Non
facciamoci cogliere impreparate !
1
° L’Appuntamento
E’
meglio prenderlo. In molti Atelier o negozi è indispensabile.
Inoltre avrete una persona che potrà dedicarvi tutta l’attenzione
necessaria e sarà certamente molto piu’ ben disposta rispetto alle
vostre esigenze, e voi eviterete di dover magari aspettare ore prima
che si liberi un posto o addirittura fare un viaggio a vuoto. Non
prendete piu’ di due appuntamenti nello stesso giorno, avrete cosi’
modo di riflettere con calma e affrontare le prove a mente fresca.
Piu’ prove nello stesso giorno, servono solo a stancarvi e alla
fine della giornata vi ritroverete con le idee piu’ confuse di
quando avete cominciato!!! Niente cose tipo ” Maratona di Boston!
2°
Il trucco
Meglio
evitarlo, avrete diversi abiti da provare e il fatto che possiate
essere truccate rende piu’ scomodo sia a voi che a chi vi segue la
prova dei diversi modelli , molti dei quali si indossano dall’alto.
Sul mascara si può anche soprassedere, ma su rossetti, fard ,
fondotinta o altro e meglio non transigere, inoltre se avete deciso
di acquistare un’abito di Pret a porter e quindi sarà quello che
provate a essere il vostro abito, allora rischiereste di
rovinare proprio l’abito scelto, e dovrete ricorrere a un servizio
di tintoria.
3°
I capelli
Se
li avete lunghi, portatevi qualcosa per raccoglierli, in questo modo
eviterete che possano impigliarsi nelle lampo o nei bottoncini dei
vestiti e vi sarà molto piu’ agevole provare gli abiti.
4°
L’Intimo
Intimo:
Un reggiseno senza spalline è l’ideale, consente di passare da un
modello all’altro di abito senza avere lo svantaggio di fasce
che si sovrappongono senza darci un’idea precisa dell’effetto
finale. Meglio se liscio, senza cuciture.
Per
le piu pudiche consigliamo anche una gonna sottoveste, vi consentirà
di non cadere in imbarazzo con le persona che vi seguirà nel
camerino per aiutarvi con il vestito.
5°
Le calzature
Tutti
gli Atelier hanno delle calzature di prova, ma se avete qualche
problema di tacco o di piedi, portatevi un paio di calzature con le
quali vi trovate bene , con un tacco che pensate sia l’ideale per
voi, in questo modo vi sentirete completamente a vostro agio.
6°
Con chi andare?
Premesso
che le prove in Atelier non dovrebbero tramutarsi in raduni tipo rave
party con orde di persone al seguito , affidatevi a un paio di
persone care e fidate, sopratutto lontane da possibili punte
d’invidia che potrebbero renderle poco obbiettive !
Per
qualsiasi consiglio, domanda o perplessità puoi scriverci inviando
una mail a questo indirizzo : info@blancsposa.it
sabato 1 settembre 2012
Disposizione
ai tavoli per il ricevimento di matrimonio
Ecco
alcuni consigli e suggerimenti su come organizzare la disposizione ai
tavoli per il ricevimento di matrimonio.
La
soluzione più in uso ad un banchetto
di nozze
è quella di avere più
tavoli tondi, da 6, 8, 10 fino ad un massimo di 12 persone:
esteticamente è la più gradevole e la più pratica. I tavoli tondi,
al massimo di 10 persone, permettono inoltre a tutti i commensali di
conversare tra di loro guardandosi in faccia.
Gli
sposi siederanno in uno spazio centrale, possibilmente visibile
da tutti gli altri tavoli.
La
tradizione vorrebbe gli sposi al tavolo insieme a genitori e
testimoni,
con una disposizione che segue le normali regole del galateo
del matrimonio:
Alla
signora più importante, la sposa quindi, spetta il posto d'onore;
Alla
sua sinistra siederà l'uomo piu importante, lo sposo quindi;
Uomini
e donne si alterneranno negli altri posti a tavola;
A
destra della sposa siedono, nell'ordine, il padre dello sposo, una
testimone, il padre della sposa e un'altra testimone;
A
sinistra dello sposo siedono, nell'ordine, la madre della sposa, il
sacerdote, la madre dello sposo e altri due testimoni.
Oggi
gli sposi scelgono spesso di sedere al tavolo con gli amici,
lasciando i genitori ad un altro tavolo con i loro amici o parenti.
Una
soluzione che ci sentiamo di consigliarvi è di sedere
ad un piccolo tavolo, da soli.
Questo vi permetterà di scambiare tra di voi intime sensazioni a
caldo, dopo la cerimonia, e, molto importante, permetterà a
chiunque, tra parenti ed amici, di venire a fare un brindisi con voi
o a farvi i complimenti e gli auguri senza sentirsi in imbarazzo
interrompendo le vostre conversazioni con i genitori e i testimoni.
Il
tableau per il matrimonio
Se
per il ricevimento di nozze si è optato per un banchetto seduti, o
un pranzo o una cena, sarà necessario assegnare i posti a tavola
e inserirli nel tableau per il matrimonio. Il tableau è importante
perchè, affisso all'entrata della sala per il ricevimento, agevolerà
gli inviati a trovare il posto assegnatogli.
Tale
scelta, apparentemente semplice, metterà a dura prova "l'inventiva"
degli sposi, che dovranno stare bene attenti a rispettare equilibri e
simpatie, analizzando caso per caso tutte le esigenze ed evitare
tutti possibili attriti.
Qualche
consiglio da parte nostra:
Sarà
la coppia di sposi stessa a dover fare le scelte.
Nessuno meglio di voi conosce infatti ognuno degli invitati. I
genitori saranno d'aiuto per quel che riguarda i parenti e gli amici
di famiglia
Cominciare
a pensare all'assegnazione dei posti a tavola circa 20
giorni prima del matrimonio.
Potrete così dare al catering
che organizzerà il ricevimento delle indicazioni concrete sul numero
dei tavoli e sulla relativa disposizione. Ovviamente uno o due giorni
prima del matrimonio sarà necessario rivedere le scelte, sulla base
delle disdette o conferme dell'ultimo minuto.
Non
comunicare l'assegnazione dei tavoli prima del giorno del matrimonio.
La domanda "Con chi mi hai messo al tavolo?" sarà
ricorrente a partire da circa un mese prima delle nozze. Dite che non
avete ancora deciso! Altrimenti impazzirete ad ascoltare tutte le
preferenze e alle fine saranno tutti insoddisfatti!
Cercate
di unire le famiglie con i bambini.
I piccoli così si annoieranno meno, le mamme faranno a turno per
controllarli, ed avrete "la confusione sotto controllo"
venerdì 27 luglio 2012
Quando
l'abito MADE IN ITALY diventa Arte.
L'Alta
Moda è Arte, l'Alta Moda è Cultura. L'Alta Moda va rispettata,
amata, venerata... Scegliere l'Alta Moda Italiana è per tutti noi un
dovere morale, perché fa parte della nostra storia, della nostra
civiltà, del nostro futuro.
Chi
produce all'estero per ottenere un più alto profitto svende il
proprio ingegno, le proprie idee e le proprie capacità a popolazioni
arretrate che copiano malamente i prodotti altrui per sopravvivere.
Chi produce all'estero impoverisce il proprio paese. Il Made in Italy
è una risorsa, una garanzia di qualità, una scelta vincente. La
totale produzione Italiana va pretesa, soprattutto quando si tratta
di scegliere l'abito delle proprie nozze! Non accontentatevi di
"comprare un prezzo" senza nemmeno farvi spiegare e
considerare le caratteristiche intrinseche del tessuto di
confezionamento e della modellistica, ma cercate e selezionate un
prodotto concreto, un bene fisico realizzato con materiali di qualità
ed in grado di trasmettervi emozioni. Un Abito da Sposa
confezionato interamente in Italia, non solo riporta la dicitura
"Made in Italy" nelle etichette, ma inserisce il luogo di
produzione su tutti i cartellini e sigilli che devono essere presenti
sui capi al momento della scelta e della consegna e spesso, quando si
tratta di capi d'Alta Moda, le fodere riportano impresso e leggibile
in controluce il marchio aziendale.
Un
capo realizzato in Italia è su misura e certamente potrà essere
personalizzato con dettagli che vengono appositamente realizzati su
Vostra richiesta, pensati e studiati dalla stessa stilista e dalla
stessa sartoria che ha progettato anche il capo campione,
diversamente se il vestito è importato dall'estero sarà
praticamente impossibile avere la possibilità di effettuare
variazioni e personalizzazioni studiate ad hoc, soprattutto in breve
periodo. Diffidate da chi cerca di stupire il consumatore con
l'eccessiva quantità di merce e pluralità marchi, l'alta qualità,
il su misura e il costante e naturale mutare delle proposte moda
contrastano fortemente con i grandi magazzini saturi dei più
svariati (e passati) colori e taglie... Una Sposa d'Alta Moda si
distingue per la raffinatezza e l'esclusività del capo che indossa,
non certo per la scelta di un capo proveniente dalla produzione
industriale. Non stupitevi quindi se un capo italiano di haute
couture presenta finiture e dettagli realizzati manualmente,
l'artigianalità della nostra Alta Moda è invidiata in tutto mondo
proprio per la capacità di realizzare a mano ciò che "i non
sarti" fanno con macchinari automatizzati. Considerate inoltre
che scegliendo l'abito da sposa non vi limitate a comprare un
prodotto, ma a tutti gli effetti acquistate anche il servizio
prezioso e necessario fornito dall'Atelier...
Commesse che corrono da un salottino all'altro e si dividono
contemporaneamente fra più clienti, non garantiranno certo una
consulenza d'immagine e tecnica attenta ed accurata, per non parlare
della totale mancanza di privacy e tranquillità in un momento tanto
delicato ed emozionante.
Nel
momento della Vostra scelta più importante, ricordate dunque che il
Vostro matrimonio sarà un giorno che Voi e il Vostro compagno
ricorderete per tutta la vita, e per alcune potrà essere l'unica
occasione per indossare un capo d'Alta Moda realizzato su misura nei
materiali più preziosi.
martedì 24 luglio 2012
Abiti
da cerimonia: guida alla scelta giusta
Vediamo
cosa possono scegliere gli invitati per i loro abiti da cerimonia.
Il
bon ton detta legge non solo per l'abito degli sposi, ma anche per
gli abiti da cerimonia
che dovranno indossare gli invitati al matrimonio. La regola di base,
che dobbiamo sempre tenere a mente, è quella di seguire il proprio
gusto con stile ed eleganza, senza eccessi, senza volgari cadute di
stile, senza mettersi troppo in mostra. Insomma, ricordarsi sempre
che di sposa ce n'è una e di conseguenza gli abiti da cerimonia,
seppur glamour e all'ultima moda, non
dovranno entrare in competizione con l'abito da sposa.
Oltre
a seguire il proprio stile, gli ospiti devono essere a conoscenza di
quello del matrimonio: un déjeuner
sur l'erbe
per festeggiare le nozze non si abbina ad abiti da cerimonia pomposi
e poco pratici, al contrario un ricevimento in un grande hotel di
lusso richiederà un abbigliamento da première
dame.
Quindi è necessario che gli invitati si informino sul tono della
cerimonia per non essere fuori luogo.
Senza
dubbio le invitate avranno più possibilità nella scelta del loro
abito e soprattutto potranno giocare di più con gli accessori, a
differenza dei maschietti. Gli abiti
da cerimonia per la donna
sono tantissimi e possono essere scelti anche tra gli abiti da sera o
gli abiti eleganti che le innumerevoli boutique propongono alle loro
clienti. Di base, come il galateo prescrive, non
si dovranno scegliere abiti di colore bianco, o lunghi e scuri
se la cerimonia è celebrata di mattina. Per il resto via libera alle
proprie passioni e inclinazioni: abiti leggiadri e colorati per i
matrimoni della bella stagione. Sdoganate
anche le calze,
che possono essere lasciate a casa. Generalmente si
evitano vestiti di colore viola
per motivi di scaramanzia.
Per
quanti riguarda gli abiti
da cerimonia da uomo,
invece, i testimoni, e in generale i componenti uomini stretti della
famiglia, dovranno seguire lo stile dello sposo. Per cui se lo sposo
è in tight allora si sceglierà lo stesso vestito e lo stesso vale
per le altre tipologie: mezzo tight, frac o tre pezzi. Gli altri
invitati, invece, possono optare per un abito scuro, grigio canna di
fucile, o blu a due bottoni, molto elegante nella sua semplicità. No
allo smoking che, come molti non sanno, è un abito da sera e non da
cerimonia, per cui non adatto ad un matrimonio. I dettagli con cui
l'uomo potrà giocare sono la cravatta e i gemelli: qui si può
prendere qualche licenza di stile.
Attenersi
a queste piccole regole di etichetta per gli abiti da cerimonia per
gli invitati è semplice e si avrà la garanzia di fare sempre e
comunque una bella figura.
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