giovedì 22 novembre 2012




Il bouquet che viene dal freddo: scopri le tendenze per i mesi invernali

Quando il freddo arriva non resta altro da fare che scaldare il proprio cuore con i toni caldi e avvolgenti della natura. Dal giallo al rosso, dall’arancione al rosa antico, scoprirete che anche un insospettabile bianco può diventare il colore adatto per un bouquet davvero hot.


Durante i mesi più freddi dell’anno, quando nell’immaginario collettivo i fiori appassiscono, i bouquet da sposa esprimono tutta la loro vitalità. Merito dei caldi colori autunnali ma soprattutto dell’eccezionale creatività dei flowers wedding designer che, sapientemente, riescono ad utilizzare quello che la natura offre in autunno e inverno abbinandolo a qualche originalissimo elemento.
I tradizionali bouquet dai toni pastello, dunque, dovranno aspettare l’arrivo della primavera per sfoggiare tutta la loro elegante bellezza. Protagoniste indiscusse di questo periodo sono, invece, le calde e avvolgenti tonalità della terra come il rosso, l’arancione e il giallo; i nostri esperti, però, non disdegnano neanche il rosa antico e il bianco che, in questo articolo, abbiamo voluto riservare ai mesi invernali.
Quali sono, quindi, i fiori da prendere in considerazione per realizzare un bel bouquet intonato con queste stagioni?
Molto utilizzate sono, sicuramente, le calle e le rose; ma le vere star di queste composizioni, come vedrete, sono le bacche, le viti, i baccelli, i frutti di bosco, i rametti di legno e persino quelle foglie cadute dagli alberi che ricoprono, con l’arrivo del freddo, i prati dei nostri parchi.
Come nel caso di questo bouquet compatto dallo stile un po’ retrò in cui le foglie di quercia, che sembrano raccolte nel corso di una passeggiata autunnale a Central Park, fanno da cornice alle rose bianche di tipo avalanche.





www.matrimonio.it

mercoledì 17 ottobre 2012



ECLETTICO PIZZO!

Classico ma giovanile; elegante ma brioso; formale ma anche sbarazzino. Di cosa stiamo parlando? Ma del mitico pizzo; chantilly, rebrodé o macramé che sia è l'unico che riesce ad avere tutte queste doti insieme! La proposta di oggi vede un abito interemente di pizzo chantilly, così morbido che potresti stringerlo tutto in pugno; corpetto con micro drappeggi e fascia con fiocco in grosgrain che sottolinea il nostro punto vita; gonna con piccolissimo arriccio in vita che dona un effetto quasi a palloncino, che dire....magnifico!



Per me questo abito si adatta assolutamente ad un ricevimento in giardino; immaginate con me, un tripudio di fiori in tinte pastello avvolgerà i vostri invitati e voi giovani e candide principesse ne sarete l'ispirazione. 







Naturalmente il bouquet dovrà essere alla vostra altezza, un gioco di fiori che nasce quasi per caso, nulla di troppo complicato o troppo costruito.











La vostra parola d'ordine sarà naturalezza, anche la vostra acconciatura dovrà esserlo; capelli raccolti in una acconciatura di fiori e treccie, oppure capelli sciolti quasi spettinati ma incorniciati da fiori meravigliosi. Che ne dite?

















Martina 

giovedì 13 settembre 2012



A partire dalle prime prove per la scelta dell’abito, la sposa dovrebbe avere almeno un’ idea, di come porterà i capelli il giorno del matrimonio. Apparentemente la cosa sembra avere poca importanza e ci si avvia a provare gli abiti spesso senza pensare troppo a questo aspetto. Eppure vi assicuriamo, che un abito, indossato con un certo tipo di acconciatura, puo’ dare un effetto completamente diverso, rispetto ad’ un’ altra. I capelli hanno un importanza fondamentale per la nostra immagine nella vita di tutti i giorni, figuriamoci quando si va a scegliere l’abito per eccellenza, quello da sposa! Capita spesso di girare magari anche diversi Atelier , di provare molti abiti, di avere mille dubbi e di non considerare affatto questo aspetto che ha un’ impatto altissimo a livello estetico come suggerisce il grande Valentino. Abbiamo comunque notato che è un aspetto che viene considerato sempre successivamente.



Il consiglio è di andare con un piccolo accenno della pettinatura che volete, anche fatto da voi a casa. Se si opterà per un acconciatura raccolta è consigliabile provare gli abiti coi capelli raccolti, se si pensa di portarli sciolti o semi raccolti, optare di conseguenza.Da un punto di vista professionale, possiamo dirvi che i capelli raccolti valorizzano moltissimo la sposa e l’abito, diciamo che sarebbe l’acconciatura principe per un abito così importante, ma non tutte se la sentono di portare i capelli in questo modo anche nelle sue innumerevoli variazioni, in questo caso potete scegliere un' acconciatura semi raccolta, magari fermando i capelli con qualche accessorio molto delicato che si intravvede appena, senza creare disarmonie nell' insieme.

mercoledì 12 settembre 2012



Non facciamoci cogliere impreparate !


1 ° L’Appuntamento
E’ meglio prenderlo. In molti Atelier o negozi è indispensabile. Inoltre avrete una persona che potrà dedicarvi tutta l’attenzione necessaria e sarà certamente molto piu’ ben disposta rispetto alle vostre esigenze, e voi eviterete di dover magari aspettare ore prima che si liberi un posto o addirittura fare un viaggio a vuoto. Non prendete piu’ di due appuntamenti nello stesso giorno, avrete cosi’ modo di riflettere con calma e affrontare le prove a mente fresca. Piu’ prove nello stesso giorno, servono solo a stancarvi e alla fine della giornata vi ritroverete con le idee piu’ confuse di quando avete cominciato!!! Niente cose tipo ” Maratona di Boston!

2° Il trucco
Meglio evitarlo, avrete diversi abiti da provare e il fatto che possiate essere truccate rende piu’ scomodo sia a voi che a chi vi segue la prova dei diversi modelli , molti dei quali si indossano dall’alto. Sul mascara si può anche soprassedere, ma su rossetti, fard , fondotinta o altro e meglio non transigere, inoltre se avete deciso di acquistare un’abito di Pret a porter e quindi sarà quello che provate a essere il vostro abito, allora  rischiereste di rovinare proprio l’abito scelto, e dovrete ricorrere a un servizio di tintoria.

3° I capelli
Se li avete lunghi, portatevi qualcosa per raccoglierli, in questo modo eviterete che possano impigliarsi nelle lampo o nei bottoncini dei vestiti e vi sarà molto piu’ agevole provare gli abiti.

4° L’Intimo
Intimo: Un reggiseno senza spalline è l’ideale, consente di passare da un modello all’altro di abito senza avere lo svantaggio di fasce  che si sovrappongono senza darci un’idea precisa dell’effetto finale. Meglio se liscio, senza cuciture.
Per le piu pudiche consigliamo anche una gonna sottoveste, vi consentirà di non cadere in imbarazzo con le persona che vi seguirà nel camerino per aiutarvi con il vestito.

5° Le calzature

Tutti gli Atelier hanno delle calzature di prova, ma se avete qualche problema di tacco o di piedi, portatevi un paio di calzature con le quali vi trovate bene , con un tacco che pensate sia l’ideale per voi, in questo modo vi sentirete completamente a vostro agio.

6° Con chi andare?
Premesso che le prove in Atelier non dovrebbero tramutarsi in raduni tipo rave party con orde di persone al seguito , affidatevi a un paio di persone care e fidate, sopratutto lontane da possibili punte d’invidia che potrebbero renderle poco obbiettive !
Per qualsiasi consiglio, domanda o perplessità puoi scriverci inviando una mail a questo indirizzo : info@blancsposa.it

sabato 1 settembre 2012


Disposizione ai tavoli per il ricevimento di matrimonio
Ecco alcuni consigli e suggerimenti su come organizzare la disposizione ai tavoli per il ricevimento di matrimonio.

La soluzione più in uso ad un banchetto di nozze è quella di avere più tavoli tondi, da 6, 8, 10 fino ad un massimo di 12 persone: esteticamente è la più gradevole e la più pratica. I tavoli tondi, al massimo di 10 persone, permettono inoltre a tutti i commensali di conversare tra di loro guardandosi in faccia.
Gli sposi siederanno in uno spazio centrale, possibilmente visibile da tutti gli altri tavoli.
La tradizione vorrebbe gli sposi al tavolo insieme a genitori e testimoni, con una disposizione che segue le normali regole del galateo del matrimonio:
Alla signora più importante, la sposa quindi, spetta il posto d'onore;
Alla sua sinistra siederà l'uomo piu importante, lo sposo quindi;
Uomini e donne si alterneranno negli altri posti a tavola;
A destra della sposa siedono, nell'ordine, il padre dello sposo, una testimone, il padre della sposa e un'altra testimone;
A sinistra dello sposo siedono, nell'ordine, la madre della sposa, il sacerdote, la madre dello sposo e altri due testimoni.
Oggi gli sposi scelgono spesso di sedere al tavolo con gli amici, lasciando i genitori ad un altro tavolo con i loro amici o parenti.
Una soluzione che ci sentiamo di consigliarvi è di sedere ad un piccolo tavolo, da soli. Questo vi permetterà di scambiare tra di voi intime sensazioni a caldo, dopo la cerimonia, e, molto importante, permetterà a chiunque, tra parenti ed amici, di venire a fare un brindisi con voi o a farvi i complimenti e gli auguri senza sentirsi in imbarazzo interrompendo le vostre conversazioni con i genitori e i testimoni.

Il tableau per il matrimonio


Se per il ricevimento di nozze si è optato per un banchetto seduti, o un pranzo o una cena, sarà necessario assegnare i posti a tavola e inserirli nel tableau per il matrimonio. Il tableau è importante perchè, affisso all'entrata della sala per il ricevimento, agevolerà gli inviati a trovare il posto assegnatogli.
Tale scelta, apparentemente semplice, metterà a dura prova "l'inventiva" degli sposi, che dovranno stare bene attenti a rispettare equilibri e simpatie, analizzando caso per caso tutte le esigenze ed evitare tutti possibili attriti.
Qualche consiglio da parte nostra:
Sarà la coppia di sposi stessa a dover fare le scelte. Nessuno meglio di voi conosce infatti ognuno degli invitati. I genitori saranno d'aiuto per quel che riguarda i parenti e gli amici di famiglia

Cominciare a pensare all'assegnazione dei posti a tavola circa 20 giorni prima del matrimonio. Potrete così dare al catering che organizzerà il ricevimento delle indicazioni concrete sul numero dei tavoli e sulla relativa disposizione. Ovviamente uno o due giorni prima del matrimonio sarà necessario rivedere le scelte, sulla base delle disdette o conferme dell'ultimo minuto.
Non comunicare l'assegnazione dei tavoli prima del giorno del matrimonio. La domanda "Con chi mi hai messo al tavolo?" sarà ricorrente a partire da circa un mese prima delle nozze. Dite che non avete ancora deciso! Altrimenti impazzirete ad ascoltare tutte le preferenze e alle fine saranno tutti insoddisfatti!
Cercate di unire le famiglie con i bambini. I piccoli così si annoieranno meno, le mamme faranno a turno per controllarli, ed avrete "la confusione sotto controllo"
Mettete i single ad uno stesso tavolo, per quanto possibile.

www.lemienozze.it